La percezione del dolore è un'esperienza che ogni specie animale prova. Questo accade perchè il dolore, per poter essere avvertito e disporci così in 'allerta' rispetto a situazioni che mettono a rischio la nostra integrità, segue dei meccanismi molto complessi che passano attraverso il sistema nervoso centrale, di cui ogni specie animale è dotata.

L'esperienza e numerosi studi scientifici, ci dimostrano che anche gli animali provano dolore, pur avvertendo sicuramente una sensazione spiacevole diversa da quella percepita da noi umani. 

La cosa sorprendente è che esiste uno specifico apparato sensoriale deputato alla percezione delle sensazioni dolorose, per effetto del quale proviamo sofferenza. 

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Da questo si evince come il dolore racchiuda in se un insieme di aspetti sensoriali, cognitivi ed emozionali che hanno come fine quello di preservare l'organismo dalle lesioni interne ed esterne.

Tuttavia la percezione del dolore è soggettiva, poichè la soglia, il limite entro il quale riusciamo a sopportare uno stimolo doloroso, non è uguale per tutti.  

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Quando la percezione del dolore diventa insopportabile, siamo tutti costretti a ricorrere all'uso di farmaci antidolorifici e antiinfiammatori nel tentativo di farlo regredire, pur conoscendo i tanti effetti collaterali e le varie controindicazioni che possiedono.

Il farmaco più comunemente usato, soprattutto per il mal di testa, dolori mestruali, artrosi, mal di denti o altro, è l'ibuprofene.

Nel 2004 è stato pubblicato su una nota rivista medica, il risultato di uno studio che descrive quanto la curcuma presenti un'azione comparabile a quella esplicata dall'ibuprofene, grazie alla presenza della curcumina.

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La curcuma è una spezia di colore arancione, presente in natura sotto forma di radice, appartenente alla stessa famiglia dello zenzero. Utilizzata per secoli dalla medicina ayurvedica e cinese per trattare le infezioni e le infiammazioni, ha numerose altre virtù come quella di essere un potente antiossidante e un efficace antidolorifico naturale, soprattutto per il trattamento del dolore alle ossa e alle articolazioni. 

Per assumerla è possibile realizzare in casa delle caramelle gommose alla curcuma, ecco come prepararle in base alla ricetta ideata da Sophie Van Tiggelen.

Ingredienti:

2 tazze di acqua

1 cucchiaio di polvere di curcuma

3 cucchiai di miele

4 cucchiai di gelatina in polvere senza aromi (va bene anche agar agar)

Versa in un pentolino l'acqua, la polvere di curcuma (reperibile nelle erboristerie o nei negozi di alimenti naturali) e il miele. Lascia 'cuocere' a fuoco medio-alto per 5 minuti, mescolando frequentemente.

Controlla la 'dolcezza' e eventualmente in base ai tuoi gusti aggiungi altro miele.

Togli il composto dal fuoco e versa al suo interno la gelatina, mescolando fino a quando non si sarà ben sciolta e amalgamata.

Versa il composto su un piatto e mettilo nel frigo per circa 2 ore, prima di procedere aiutandoti con un coltello, a tagliarlo a cubetti.

Modo d'uso

Mangia una caramella 2-3 volte al giorno per contribuire ad alleviare il dolore, gli stati infiammatori e rinforzare il sistema immunitario.

La curcuma inoltre migliora il tono dell'umore.

Puoi conservare in frigorifero le caramelle gommose, disposte all'interno di un barattolo a chiusura ermetica, fino a 7 giorni.