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Alla scoperta della Gazza ladra, conosciuto anche come uccello del malaugurio

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Appartenente alla famiglia delle Corvidae, la gazza ladra è a tutti gli effetti cugina diretta dei corvi, il nome scientifico di questo volatile è Pica Pica.  Alcuni esemplari raggiungono anche i 45 cm di lunghezza e peso oscilla intorno ai 250 grammi.

Vediamo le sue caratteristiche, sviluppando l’approfondimento proposto da https://www.terranews.it/

Le piume appaiono lucide ed eleganti nei colori del bianco o nero, con riflessi verdi, blu e grigi cangianti. Zampe e becco sono neri.

È possibile trovare la gazza ladra in Europa, Asia e in Africa Settentrionale, ove nidifica, esiste anche una razza coreana, il cui DNA, però è molto diverso dalla gazza ladra europea.

Il volatile è abbagliato da tutto ciò che luccica, e tende a raccogliere e ad accumulare qualsiasi oggetto presenti queste caratteristiche, da qui deriva l’appellativo di “ladra”.

Secondo alcune storie della mitologia la gazza ladra sarebbe stata addirittura la messaggera degli dei e di una in particolare, chiaramente non amata nelle credenze popolari, e cioè Hel, la dea della morte.

Altre storie e credenze accostano questo elegante uccello a storie di streghe e di condanne a morte, in molti affermavano di aver visto volare questo uccello durante una esecuzione o comodamente appollaiato sul patibolo.

Per queste storie, tramandate dei secoli, forse semplici leggende e credenze popolari la gazza ladra si è guadagnata il titolo di “uccello del malaugurio”.

Ed effettivamente, questo volatile, emette un verso assai spiacevole, simile a delle urla, uno strillo fastidioso e sgraziato. In natura, questo suono risulta di certo utile per allontanare possibili predatori, per gli esseri umani ha assunto tutt’altra simbologia.

Una leggenda interessante è quella che lega la gazza all’Arca di Noè, pare che l’uccello sia stato l’unico animale che non volle rifugiarsi all’interno dell’imbarcazione. Per questo, si crede che una gazza appollaiata su una casa sia un buon segno, vuol dire che quella casa è indistruttibile, non verrà mai giù.

Gazza ladra, qual è il suo Habitat naturale

Una gazza ladra può vivere praticamente ovunque, è possibile osservare l’uccello in spazi aperti, in paesaggi tipici della campagna. Ma è possibile trovarla anche in alta montagna, a 1500 metri di altezza. Inoltre, frequenta volentieri paesi e città. La gazza ladra, insomma, vive ovunque ci sia dell’acqua. Una volta trovata una casa è difficile che decida di abbandonarla, è un volatile piuttosto stanziale.

La gazza ladra è gelosa dei suoi spazi, appare arguto, accorto e guardingo e può vivere da sola o in gruppi di due o più esemplari.

Il Comportamento della Gazza Ladra

Per le sue capacità cognitive assai sviluppate la gazza ladra può essere paragonata alle scimmie. È di certo uno degli animali più intelligenti della terra, ed è capace di utilizzare più strumenti per ottenere quel che vuole. È possibile osservare talvolta dei comportamenti sociali strani e singolari per un animale, come l’organizzazione di un funerale di un compagno deceduto.

Particolare è la capacità di riconoscersi allo specchio, unico uccello in grado di farlo.

Grazie alla sua spiccata intelligenza riesce ad usare strumenti per agevolare ad esempio l’apertura del cibo. Passa il suo tempo appollaiata su un albero, o su una casa, controllando il proprio territorio. Scende a terra solo per nutrirsi, è possibile osservarla scavare buche nel terreno in cerca di qualche insetto.

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Cosa mangia una gazza ladra

La gazza ladra è onnivora, perla maggior parte si nutre di prodotti di origine animale come uova, insetti, lucertole, rane, topolini e anche carogne, tuttavia non disdegna frutta, ghiande, semi e altri prodotti di origine vegetale. È abituata a fare scorte alimentari per cui un improvviso cambiamento climatico non la troverà mai impreparata.

È famosa, infine, per le razzie ai nidi, ai quali sottrae uova e piccoli.

Gazza ladra: come si riproduce?

Ad inizio di ogni anno le gazze ladre si riuniscono in gruppo, veri e propri gruppi di conoscenza dove andranno a formarsi delle coppie.

Dopo un lungo corteggiamento da parte del maschio nasceranno delle coppie monogame che resteranno insieme per tutta la vita.

Costruiranno nidi elaborati e particolarmente complessi, composti da sue sezioni e posti su alberi alti o dentro siepi e cespugli. La prima sezione sarà composta da rametti, terra e argilla e rifinita con erba e radici. La seconda sezione, a forma di cupola, sarà formata da rami intrecciati e pieni di spine con un piccolissimo ingresso nascosto.

La gazza ladra depone circa 5-8 uova per volta dal colore scuro e puntini marroni e grigi.

Occorrono 20 giorni di incubazione, mentre la femmina sarà occupata nella cova il maschio procurerà il cibo.

I piccoli nascono senza piume e ciechi e vengono nutriti con bacche e insetti dai loro genitori. Al benessere dei piccoli ci pensano entrambi, ma dopo un mese sono già pronti per spiccare il volo e abbandonare il nido.

La gazza ladra può essere un animale domestico?

L’unico modo per tenere una gazza ladra come animale domestico e quindi in cattività è prendersene cura sin da piccola.

Ma non è un compito facile, occorre svolgere le stesse funzioni dei genitori dallo sminuzzamento del cibo all’insegnargli a volare.

Da adulta va nutrita 3 volte al giorno e lasciata libera all’aria aperta, in cerca dei suoi simili. Le gazze rimangono fedeli, torneranno la notte a dormire e qualche volta durante il giorno per farvi compagnia.

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