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Come trattare i pori dilatati con i rimedi naturali

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I pori dilatati sono un vero e proprio disturbo, che affligge uomini e donne di ogni età. Il termine scientifico per definirlo è poressia e se non trattato in tempo, peggiora con l’avanzare degli anni. Il problema è perlopiù estetico, ma influenza non poco la sicurezza in sé, soprattutto perché è piuttosto difficile nasconderlo, anche con il trucco!

L’utilizzo di creme e prodotti astringenti ha lo sgradevole effetto collaterale di seccare molto la cute, che per reazione produrrà ancora più sebo, innescando così un circolo vizioso da cui è difficile uscire! 

Ma non tutto è perduto: grazie alle formidabili proprietà di alcune erbe e all’azione di efficaci prodotti di origine naturale -facilmente reperibili- il disagio dovuto ai pori dilatati si attenuerà gradualmente fino a scomparire, e la pelle del viso diventerà luminosa e vellutata. Iniziamo?

Trattamento naturale in tre fasi per i pori dilatati


Prima fase: pulizia profonda!

Questo trattamento di pulizia  purifica la pelle e la disinfetta in profondità, favorendo inoltre l’elasticità dei pori e ripristinando l’equilibrio lipidico.

  • Versiamo 1 litro di acqua in un pentolino, togliamo dal fuoco e sistemiamolo su un piano d’appoggio. Aggiungiamo il succo e la scorza di mezzo limone, qualche rametto di timo e 3/4 gocce di olio di tea tree. 
  • Ora procediamo con il suffumigio coprendoci la testa con un asciugamano, e teniamo il viso sopra il vapore per circa 15 minuti.
  • Trascorso questo tempo, risciacquiamo con acqua fredda per far richiudere i pori. 

Già dopo la prima volta ci accorgeremo degli incredibili effetti sul nostro viso! 

Ricorda però che questo tipo di detersione profonda  non deve essere effettuato per più di una volta a settimana -possibilmente di sera- per evitare di stimolare eccessivamente le ghiandole sebacee.

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donna esegue suffimigi per i pori dilatati
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Seconda fase: eliminazione delle cellule morte

Il giorno dopo possiamo procedere con la seconda fase del nostro trattamento esfoliante anti-poressia finalizzato all’eliminazione delle cellule morte presenti sullo strato superficiale dell’epidermide. 

  • Mescoliamo in una ciotolina acqua e farina di avena in parti uguali, l’impasto dovrà avere una consistenza cremosa, facilmente spalmabile.
  • La farina d’avena è un ingrediente utilissimo e viene spesso utilizzato per la preparazione casalinga di maschere di bellezza per il trattamento dei punti neri , per schiarire le macchie solari e in associazione con l’aloe vera, per ridurre le smagliature.
  • Applichiamo sul viso e lasciamolo asciugare completamente. Sentiremo la sensazione della “pelle che tira“. 
  • Rimuoviamo la maschera bagnando la punta delle dita sotto l’acqua, ed effettuando movimenti rotatori con i polpastrelli. 

In questo modo, elimineremo i punti neri e le impurità dalla nostra pelle, aiutando i pori a richiudersi completamente. Ripetiamo 2/3 volte a settimana per il primo mese, 1/2 volte nei mesi successivi. 


Terza fase: idratazione e morbidezza

Subito dopo il peeling alla farina di avena, con la pelle del viso ancora umida, massaggiamola con una piccola quantità di vaselina.

Continuiamo ad inumidire il viso finché la vaselina non sarà spalmata in modo uniforme, e la cute non avrà più l’aspetto untuoso. Il risultato finale ci sorprenderà! 

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foto di donna prima e dopo il trattamento naturale dei pori dilatati
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La pelle risulterà incredibilmente morbida e luminosa, come dopo un trattamento dall’estetista. Possiamo idratare la pelle in questo modo 2/3 volte a settimana; anche in questo caso è preferibile procedere con il trattamento la sera, utilizzandolo come idratante al posto della nostra crema abituale.

Finalmente avremo la pelle giovane e luminosa, come abbiamo sempre desiderato  e l’unico effetto collaterale sarà che partner e figli non smetteranno più di accarezzarci!








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