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Come tenere l’aria sempre fresca e pulita in casa con metodi naturali

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Se una casa non respira prima o poi sono guai per tutti, per la nostra salute e per quella dell’immobile. La quantità di microrganismi come pulviscolo, funghi e batteri aumenta con l’aria stantia che si respira negli appartamenti.

Come tenere l’aria pulita in casa

L’aria pulita deve poter entrare nell’edificio e l’aria viziata, oltre che inquinata da gas e micropolveri, deve poter essere restituita all’ambiente esterno. Se un buon clima interno tra le mura domestiche favorisce la percezione di “benessere”, una buona qualità dell’aria ci consente di conservare la nostra vitalità e di esporci in maniera inferiore agli agenti inquinanti indoor. Anche i vapori e gli umori sprigionati da ambienti come il bagno, la cucina o la lavanderia, devono poter essere espulsi. 

Il momento migliore per cambiare aria è quello dopo i temporali, quando l’aria si purifica, arricchendosi di ioni negativi, al contrario, prima dei temporali è preferibile non arieggiare, perché l’aria è carica di elettricità e ioni positivi. I ricambi d’aria dovrebbero comunque essere frequenti e per periodi di tempo ridotti, se non vogliamo disperdere il tepore e raffreddare troppo le superfici nel periodo invernale.

Cambiare aria è una vera e propria arte. Una cattiva ventilazione infatti può mettere anche a rischio la salute dei nostri mobili. L’aria umida e calda interna a contatto con le superfici fredde, sopratutto in corrispondenza dei “ponti termici” dà luogo a fenomeni di condensa, sviluppando umidità e muffe sulle superfici interne delle pareti. Gli scambi d’aria con l’esterno, garantiti in modo approssimativo, dai vecchi infissi o da tecniche costruttive poco accorte, nelle nuove case a risparmio energetico vengono oggi ridotti al minimo, con la finalità di contenere le dispersioni di calore.

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I danni causati dall’umidità sono aumentati drasticamente negli ultimi anni. Uno studio molto rigido realizzato dal Politecnico di Dresda ha dimostrato che una casa su quattro, presenta dei problemi di condensa e muffe. Nei paesi del Nord Europa, dove gli spifferi in inverno possono essere particolarmente taglienti, la tecnica dell’aerazione meccanica controllata è da oltre 25 anni una realtà consolidata. Le case passive utilizzano un sistema di ventilazione controllata e filtrata, con recupero di calore, dove l’aria fredda proveniente dall’esterno viene riscaldata dall’aria calda in uscita. I canali di passaggio dell’aria sono sottili e allungati, in modo da permettere lo scambio termico.

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L’aiuto delle piante d’appartamento per purificare l’aria

Le piante d’appartamento sono in grado di umidificare e purificare efficacemente l’aria degli ambienti domestici. Ci aiutano ad assorbire e rimuovere sostanze chimiche volatili presenti negli ambienti chiusi (VOC) riuscendo a demolirle. 

tillandsia

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Studi condotti su più di 50 esemplari della NASA, l’ente spaziale americano, hanno confermato le proprietà di alcune piante di neutralizzare in tempi brevi, quantità considerevoli di sostanze tossiche come: monossido di carbonio, anidride solforosa, benzene, formaldeide, tricloroetilene, xilene, toulene e altre tossine. Per quanto riguarda l’inquinamento elettromagnetico, anche qua, madre natura ci viene in soccorso. L’esempio rappresentativo è quello della tillandsia, una pianta tropicale che sembra nutrirsi di cariche elettrostatiche e che ha la sua collocazione ideale vicino allo schermo tv o sul monitor del computer.

Le piante aiutano anche a creare l’equilibrio naturale tra ioni positivi e ioni negativi. La presenza di alberi in prossimità della nostra abitazione ci può essere utile per fare ombra in estate e per migliorare la nostra qualità della vita, a cominciare dall’aria che respiriamo. Come conferma uno studio dell’Istituto biometeorologia del CNR, la presenza di piante come la betulla, il frassino, il larice e il pino, contribuiscono a rendere l’aria più salubre. Le foglie a superficie larga infatti svolgono un ruolo efficace nell’assorbire le polveri sottili. Allo stesso tempo non rilasciano terpeni, sostanze profumate che potrebbero però reagire con gli inquinanti emessi dalle auto, formando ozono troposferico, dannoso per l’uomo e per l’ambiente.

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Attraverso il processo della fotosintesi clorofilliana, di giorno le piante assumono anidride carbonica e rilasciano ossigeno, mentre di notte avviene esattamente il contrario, per questo motivo è sconsigliato tenerle in casa (soprattutto in camera) durante la sera.

Le piante d’appartamento antismog

Le piante più indicate per tenere l’aria pulita in casa sono:

piante antismog

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  • Ficus beniamina, robusta, retusa: ideali per combattere le emissioni di formaldeide, Richiedono molta luce. Evitare anche le correnti d’aria
  • Pothos: come il Ficus combatte le emissioni di formaldeide, ma è una pianta più adatta ai luoghi poco luminosi.
  • Spatillo: utile per abbattere l’effetto negativo di solventi, alcoli, acetone, benzene e formaldeide. Immette un elevato contenuto di vapore acqueo. Innaffiare spesso.
  • Chamaedorea, kenzia: molto efficace sopratutto contro il benzene e la formaldeide. Pianta resistente che richiede poca acqua.
  • Aloe: pianta robusta, dalle molteplici virtù terapeutiche, utilizzata nella cosmetica come in erboristeria. Assorbe formaldeide. Richiede pochissima acqua
  • Dracena compacta: assorbe benzene formaldeide e tricloroetilene.
  • Dracena marginata: assorbe benzene tricloroetilene.
  • Edera: assorbe sopratutto benzene, ma anche il tricloroetilene
  • Gerbera: richiede molta luce, può essere tenuta anche sul balcone durante la stagione calda, mentre in inverno sta bene in casa. Assorbe benzene, trielina e monossido di carbonio.
  • Crisantemo: assorbe sopratutto le esalazioni di trielina e ammoniaca.

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