L'uovo è uno degli alimenti più utilizzati nelle cucine di tutto il mondo. Alcuni lo considerano il cibo più nutriente , altri invece lo temono per il suo elevato contenuto in colesterolo . Molti però sono i rischi nei quali si può incorrere mangiando uova non sane. Allora, come fare per riconoscere quelle di buona qualità? Vediamolo insieme.


1. Colore del tuorlo

Il colore del tuorlo è molto importante. Infatti, la maggior parte delle uova in commercio lo hanno giallino . Questo significa che la galline sono state allevate con un mangime economico . Il colore migliore per il tuorlo è l' arancione scuro . Questo indica che la gallina che lo ha prodotto è stata allevata all'aria aperta ed è stata nutrita con mangimi sani e contenenti più pigmenti. Qualora notassi che le uova della confezione che hai acquistato hanno un colore spento, la prossima volta prova a cambiare.

2. Codice di tracciabilità delle uova

Forse questo è il consiglio più utile, in quanto puoi riconoscere la qualità di un uovo senza aprirlo. Dal 2004, infatti, la legge impone che tutte le uova di gallina abbiano stampato sul guscio un codice. Bene, la prima cifra indica il tipo di allevamento dal quale provengono. In questo modo, il consumatore, durante l'acquisto, può risalire al lotto o al luogo dove le uova sono state deposte. Quali sono, allora, le differenze tra i vari tipi di allevamento? Vediamole.

Codice 0: allevamento biologico

In questi allevamenti le galline vengono allevate all' aria aperta , libere di muoversi alla ricerca di cibo, razzolando in un'area almeno di 2.5 metri quadri. Queste galline vengono alimentate con mangimi provenienti da coltivazioni biologiche .

Codice 1: allevamento all'aperto

Anche in questi allevamenti le galline sono ruspanti ed hanno la possibilità di muoversi in un'area abbastanza ampia di spazio. A differenza delle precedenti, però, non vengono allevate con mangimi biologici , ma con altri alimenti a norma di legge.

Codice 2: allevamento a terra

Le uova con codice 2 provengono da galline che non hanno accesso all'esterno. Sono infatti allevate in ambienti chiusi , ma non stanno in gabbia. Nonostante ciò, in 1 metro quadro di spazio possiamo trovare anche dodici galline, che tendono istintivamente a nidificare in luoghi riparati. Gli allevatori sfruttano questa loro abitudine per raccogliere le uova in maniera automatica.

Codice 3: allevamento in gabbia

Queste uova provengono da galline allevate in batteria. In ogni gabbia ci sono circa quattro-cinque galline e le gabbie sono impilate l'una sull'altra fino a 6 piani con ventilazione e luce forzate  per aumentare la produzione. In questa condizione le galline non possono espletare i loro normali comportamenti naturali e in molti casi gli viene tagliato il becco per impedire fenomeni di cannibalismo ed aggressione. 

Sul codice, infine, non è precisato solamente il tipo di allevamento, ma anche: 

- Il Paese di origine delle uova;

- Il codice ISTAT della località in cui si trova l'allevamento;

- La sigla della provincia;

- Il codice dell'allevamento.

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