Una grande varietà di piante ortive e ornamentali possono essere divorate dai bruchi. Per evitare di ritrovarsi insalate o essenze floreali senza foglie, scopriamo come combattere questi fastidiosi insetti senza però utilizzare alcun veleno.


Il volo della cavolaia
In primavera è facile scorgere nell'orto qualche farfalla dalle ali bianche, specie se nel terreno abbiamo delle crucifere, come i cavolfiori , verze o cavoli cappuccio. Con molta probabilità, la bella farfalla, che guarda a caso di chiama proprio " cavolaia ", sta cercando il miglior sito dove deporre le uova e dalle quali usciranno dopo qualche giorno decine di piccoli bruchi affamati.


Distruzione delle uova
In linea di principio, l'individuazione delle uova e la loro distruzione rappresenta la miglior tecnica di difesa contro i bruchi, poiché non diamo tempo a loro di erodere neppure un centimetro quadrato. Le uova non sono difficili da riconoscere: sono di colore giallo e spesso incollate in gruppi nella pagina inferiore delle grandi foglie di cavolo. E' sufficiente quindi girare le foglie e andare alla ricerca di "macchiette" colorate.


Eliminazione dei giovani bruchi
Se dal nostro controllo nell'orto sfuggono alcune covate, è molto probabile che a breve vi troveremo tanti piccoli bruchetti intenti a distruttere la lamina delle foglie. In questa prima fase di sviluppo, le piccole larve sono ancora facilmente eliminabili, poiché non si allontanano subito dal sito di deposizione.
Lotta biologica
Qualora giungessimo nell'orto troppo tardi e scoprissimo una vera e propria infestazione da bruchi, ovvero il numero delle piante da controllare è troppo elevato per poter praticare una minuziosa ricerca delle covate, allora occorre avvalersi di altri sistemi per contrastare la diffusione della cavolaia. Uno dei più efficaci e pratici da impiegare sfrutta le proprietà di un batterio, il Bacillus thuringiensis . Completamente innocuo per l'uomo, questo microorganismo acquistabile presso il consorzio agrario si rivela spesso risolutivo anche di fronte alle infestazioni più pesanti. E' sufficiente diluire il quantitativo indicato nel contenitore del prodotto in acqua e spruzzare la soluzione direttamente sulle piante, a circa 30 cm di distanza dai bruchi. E' consigliabile inoltre far trascorrere almeno 3 giorni di tempo dalla somministrazione del batterio prima di consumare i vegetali.

Un altro sistema altrettanto efficacie contro la cavolaia e che mira ad impedire il raggiungimento delle foglie da parte della farfalla, consiste nella copertura dei cavolfiori con una semplice zanzariera . Naturalmente, questo metono risulta pratico solo se il numero di piante non è eccessivo e la loro disposizione nell'orto non presenta complicazioni. Al riguardo, è bene prestare attenzione affinche il tessuto rimanga leggermente sollevato dalle piente, in modo che l'addome del lepidottero non possa toccare le foglie.