Come rinvasare gli agrumi: la guida

Gli agrumi, in particolar modo i limoni, sono piante adatte alla coltivazione in vaso perché possono fare bella mostra di sé in giardino, in un ambiente soleggiato e caldo, a clima tipicamente mediterraneo. 

Non solo producono frutti meravigliosi, ma hanno anche una chioma di rara bellezza, con foglie verdi e lucide che permangono sulla pianta tutto l’anno (sono infatti sempreverdi). I loro fiori, denominati Zagare, sono molto profumati e i petali sono bianchi  carnosi. 

Coltivare gli agrumi in vaso: pro e contro

In giardino, gli agrumi possono essere coltivati dentro grandi vasi di coccio o terracotta, che favoriscono la stabilità della pianta (viste le sue dimensioni) e permettono una facile respirazione radicale. 

La coltivazione in vaso ha il grande vantaggio di poter spostare le piante all’occorrenza. Durante l’inverno, in previsione di giornate fredde (con temperature inferiori allo zero), i vasi possono essere trasferiti in una zona più riparata del giardino, addossati a un muro rivolto a Sud, o all’interno di una serra o limonaia, dove possono trascorrere i mesi più freddi senza soffrire il gelo, neppure per pochi giorni.

Come contro però, la coltivazione in vaso richiede periodici interventi di rinvaso, da eseguire a inizio primavera, al fine di dare alla pianta lo spazio necessario allo sviluppo dell’apparato radicale e la disponibilità di terriccio fertile e ben strutturato, necessario a una crescita sana e rigogliosa.

Rinvasare gli agrumi

Il rinvaso degli agrumi deve essere fatto in media ogni anno, al massimo 2, nel primo periodo di crescita della pianta, sostituendo il terriccio e anche il vaso, con uno più grande (dovrà sempre avere un diametro poco inferiore alla proiezione della chioma). Non vanno utilizzati mai, e per nessun motivo, vasi di diametro e profondità troppo grandi o troppo piccoli. 

Una volta raggiunge le dimensioni definitive della pianta (ci vogliono più o meno 8-9 anni) e del vaso (che solitamente è di circa 80 cm di diametro e 120 cm di altezza), il rinvaso potrà essere eseguito ogni 4-5 anni, limitandosi invece ogni 1-2 anni a sostituire solo lo strato di terriccio in superficie (almeno 10 cm). 

Non bisogna assolutamente dimenticarsi di concimare la pianta ogni anno, usando un fertilizzante specifico per agrumi, in formato microgranulare, da somministrare secondo dosi e modalità indicate sull’etichetta.

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Come potare le radici degli agrumi

Una cosa da non dimenticare quando si rinvasano gli agrumi è la potatura delle radici. Il peso della pianta e quello del vaso rendono l’operazione di rinvaso un po’ impegnativa, soprattutto nell’estrarre la pianta se il terriccio risulta molto indurito e compatto. Meglio procedere con la terra asciutta, più leggera e meno aderente alle pareti del vaso.

Una volta estratta la pianta, si procede ripulendo il pane radicale dalla terra vecchia. Questa operazione può essere effettuata appoggiando la pianta a terra o dentro ad un mastello. Può essere sufficiente agire manualmente, oppure con l’aiuto di una paletta da giardiniere o un piccolo sarchiatore manuale o zappetta. Contemporaneamente si esegue una leggera potatura delle radici, con una forbice da potatura, accorciandole del 10% sia alla base che lateralmente.

Anche il vaso va ripulito da residui di terra vecchia, eventuale muschio e limacee o nidi di ragno che frequentemente si rintanano sul fondo. Ovviamente quest’operazione non è necessaria nel caso si utilizzi un vaso nuovo, di un paio di centimetri di diametro più grande rispetto a quello dismesso. 

Sul fondo del vaso si pone poi, uno strato di 3-4 cm di ghiaietta, utile a favorire il drenaggio. Quindi aggiungere uno strato altrettanto spesso di terriccio nuovo specifico per agrumi, addizionato con una manciata di concime organico. Si adagia quindi la pianta all’interno del vaso e si collocano gli spazi vuoti con il terriccio fino a raggiungere il livello del colletto che deve rimanere in linea con la superficie della terra, né troppo alto, né sommerso dalla terra. 

Infine, si annaffia abbondantemente, per far aderire bene la terra nuova all’apparato radicale. Nel caso la terra si abbassi, una volta bagnata, si provvede ad aggiungerne altra. Per favorire lo sgrondo dell’acqua eventualmente in eccesso, è utile appoggiare il vaso sui piedini in coccio, in maniera che rimanga leggermente rialzato.

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