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Pungitopo: consigli per la coltivazione

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coltivare pungitopo
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Il pungitopo è una delle piante più emblematiche per il Natale in Europa. Presenta foglie appuntite che rimangono verdissime per tutto l’inverno. Anche le sue belle bacche rosse rendono il pungitopo natalizio, come decorazione da usare nel periodo delle festività. Adorna infatti le case di milioni di europei nei mesi di dicembre e gennaio. Non è una pianta difficile da coltivare il pungitopo, richiede dedizione e impegno che permettono la fioritura, senza perdere foglie e bacche da un anno all’altro. Impariamo a coltivare il pungitopo in vaso e nel terreno.

Come coltivare il pungitopo in vaso

Come abbiamo detto, è una pianta invernale, che viene trapiantata in primavera, da marzo a giugno. La coltivazione del pungitopo in vaso prevede che poi lo stesso sia posizionato all’ombra, anche se la pianta ha bisogno di luce. Il sole serve infatti per la fotosintesi, ma non devono arrivare al pungitopo i raggi diretti che tendono a seccarlo.

Il terriccio deve sempre essere umido e drenato, va controllato spesso che non sia secco. Nel caso in cui lo sia, basta aggiungere un bicchiere d’acqua, senza esagerare. Troppa acqua può favorire la formazione di parassiti che uccidono la pianta.

Oltre a questo, il terreno del pungitopo deve essere anche concimato. Meglio se con sostanze naturali, visto che quelle chimiche, nelle dosi sbagliate, bruciano la pianta.

La concimazione viene fatta in primavera, nel momento in cui il pungitopo si rigenera. In quel periodo i rami secchi si devono recidere, la pianta si alleggerisce e si riformano i germogli del pungitopo, sviluppando così poi nuove foglie verdi e bacche rosse.

Si può anche riseminare il pungitopo e ripiantarlo, partendo da una pianta già in possesso. Si possono utilizzare i semini delle bacche rosse, che devono seccare prima di essere seminati durante la stagione primaverile. Un altro modo per coltivare il pungitopo è l’innesto delle talee, cioè i ramoscelli. È un procedimento veloce, ma si rischia che le talee non rifioriscano.

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Come coltivare il pungitopo nel terreno

Se volete invece coltivare il pungitopo natalizio in giardino, allora prima di tutto considerate che potrebbe passare molto tempo prima di vedere spuntare qualcosa. Il rivestimento protettivo dei semi permette loro di rimanere al sicuro durante l’inverno. Questo a volte però impedisce anche l’inizio della crescita, bloccata a volte anche per mesi. Per questo si consiglia di piantare il pungitopo in vaso e tenerlo in casa, con terreno umido e al caldo.

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In ogni caso, all’esterno, i cespugli di pungitopo crescono e prosperano nei punti in cui c’è luce, lontano quindi dall’ombra creata dalla casa stessa o da alberi vicini. Le radici del pungitopo sono molto forti e crescono in maniera divaricata. Per questo motivo considera quindi che potrebbe danneggiare le strutture vicine se piantato all’esterno, come ad esempio marciapiedi, tubi, muri, linee elettriche.

Il pungitopo nel terreno che cresce all’esterno è in grado di prendersi cura di se stesso, soprattutto se riesce a ricevere la luce del sole, senza raggi diretti che lo bruciano. È importante anche che la zona sia abbastanza piovosa o comunque che il clima porti precipitazioni regolari. Altrimenti è necessario dare al pungitopo dell’acqua, nei periodi di siccità, ma mai troppa, se no rischia di marcire.

La potatura deve essere fatta durante la stagione calda, dalla primavera all’inizio dell’estate. In questo modo si può riavviare la fase di crescita. Il freddo potrebbe danneggiare il pungitopo appena potato, per questo motivo si tratta di operazioni che devono essere fatte quando fa caldo. I mesi preferiti sono quelli che vanno da marzo a giugno.

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