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Puoi bere l’acqua del rubinetto? Scopri la qualità dell’acqua con questo TEST

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Sapete di che qualità è l’acqua che
bevete dal rubinetto? Come si fa a sapere se l’acqua è davvero
buona?

La qualità dell’acqua è determinata
da presenza e quantità di agenti inquinanti, dal PH, dalla presenza del numero di
sali e di sostanze nutrienti. Un’acqua di
buona qualità deve quindi essere povera di minerali, di
residui insolubili impuri (come particelle di sabbia, ruggine
e altri tipi) e povera di cloro e fluoro perché
estremamente dannosi per la nostra salute.

Molto importante è anche assicurarsi
sullo stato di salute delle tubature, spesso vecchie e
usurate, piene di calcare, ruggine e piombo. Soprattutto
quest’ultimo è un metallo pesante molto velenoso anche se presente
in minime quantità. Pensate che il piombo ingerito da una donna
incinta può attraversare la placenta e depositarsi nel cervello e
nelle ossa del feto.

Emilio Molinari, del Contratto
Mondiale dell’Acqua, però, ci tranquillizza dicendo: “Nelle grandi città
e nelle nuove edificazioni non esiste il problema piombo.
Solo i vecchi impianti dei vecchi stabili di inizio secolo, o
dell’immediato dopo guerra, possono avere problemi”. Infatti,
oggigiorno, le tubature in piombo non possono più essere utilizzate, ma sono molto diffuse nelle case vecchie, costruite
presumibilmente prima del 1930.

Come si fa, dunque, a sapere se l’acqua
del rubinetto
che stiamo bevendo è di buona qualità? Ci sono
diversi metodi per capirlo, economici e fai-da-te, senza il bisogno
di rivolgersi a un laboratorio per delle analisi chimiche.

Innanzitutto, se la vostra società di
gestione non vi fornisce già le informazioni, potete telefonare e
pretendere di avere i parametri dell’acqua che bevete.

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Invece un metodo casalingo per capire se le
vostre tubature sono in buone condizioni è quello della prova del
cacciavite
: se percuotendo il tubo con un cacciavite ne esce
un suono sordo e non squillante-metallico, allora è molto probabile
la presenza di piombo. Significa che è arrivato il momento di
cambiare le vecchie tubature.

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© kurhan / Shutterstock.com - 236821138

Un altro metodo per capire la qualità
dell’acqua è il test per verificarne la durezza, cioè il contenuto totale di ioni di calcio e magnesio presenti in
essa. Per prima cosa dovrete riempire una pentola con almeno
di 4 litri di acqua. Mettetela sul fuoco e copritela con un
coperchio. Fate bollire l’acqua per circa 2/3 ore fino a quando non è
quasi del tutto evaporata.
A questo punto noterete un residuo bianco sulle pareti verticali
della pentola: questi sono i sali minerali insolubili disciolti
nell’acqua, cioè il calcare. Sul fondo della pentola invece è
probabile che rimanga uno strato appiccicoso e biancastro, a volte un
po’ terroso. Questi sono i metalli pesanti e tutte le
particelle insolubili che si sono depositate nel fondo. Sono
queste che causano la torbidità dell’acqua. Da qui potete
quindi vedere la presenza nell’acqua di sabbia, ruggine o scaglie di
incrostazioni staccatesi dalle condutture.

In ogni caso, non allarmatevi: l’acqua
pubblica
è molto sicura e controllata, spesso più
controllata dell’acqua in bottiglia. Inoltre, studi scientifici hanno
dimostrato che non esiste un rischio nocivo per la salute se
l’acqua contiene calcare. I soli svantaggi delle acque
particolarmente dure riguardano le tubature e gli elettrodomestici,
che devono essere puliti accuratamente per evitare il deposito di
calcare.

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