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Calcolo dei giorni fertili: come farlo

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Il calcolo dei giorni fertili, è importante per conoscere il proprio periodo fertile, ovvero sapere quali sono i giorni in cui la possibilità di concepire è più alta.

Avere rapporti sessuali proprio in quei giorni, permette di avere molte più probabilità di restare incinta.Il periodo fertile è determinato dall’ovulazione, che, in chi  ha un ciclo regolare di 28 giorni, generalmente avviene 14 giorni prima delle mestruazioni.

A metà del ciclo l’ovocita (ossia la cellula uovo o ovulo), avendo raggiunto il giusto grado di maturazione, fuoriesce dall’ovaio per passare nella tuba, dove potrà essere fecondata dagli spermatozoi.

Questo meccanismo sembra piuttosto semplice. Ma c’è un problema: non tutte le donne hanno un ciclo regolare di 28 giorni. E proprio qui che le cose si complicano.

Calcolo dei giorni fertili: metodi da poter utilizzare

Calcolo dei giorni fertili

Quindi, se non tutte le donne hanno un ciclo regolare, come si fa a calcolare i giorni fertili? 

Calcolo matematico

Il primo metodo che si può utilizzare è il calcolo matematico. Per capire quando sta arrivando l’ovulazione basterà seguire questi 3 punti:

  • Tra l’ovulazione e il primo giorno di mestruazione passano 14 giorni. Questo significa che se, ad esempio, il ciclo è di 29 giorni, l’ovulazione avviene al 15esimo giorno (29-14= 15);
  • Se il ciclo è di 34 giorni, l’ovulazione avviene al 20esimo giorno (34-14= 20).
  • Se il ciclo è irregolare tra i 27 e i 30 giorni, l’ovulazione avverrà tra 13 e 16esimo giorno.

Riconoscere i Sintomi

I sintomi del periodo fertile sono diversi da donna a donna. Per alcune donne l’ovulazione può essere dolorosa, per altre non genera alcun tipo di fastidio. 

Solitamente i dolori legati all’ovulazione, che poi sono i sintomi del periodo fertile, scompaiono dopo la prima gravidanza. Un altro segnale da non sottovalutare è il muco cervicale. 

Quest’ultimo discende e si deposita sugli slip oppure va via nell’atto di urinare. Durante l’ovulazione è praticamente trasparente e molto filamentoso. Alcune donne possono avere perdite ematiche, fitte al fianco, senso di pesantezza, crampi all’addome, stipsi, minzione frequente.

I sintomi dell’ovulazione sono principalmente due: dolore al basso ventre e muco cervicale filamentoso. Generalmente durante l’ovulazione una donna avverte una tensione più o meno dolorosa nella parte bassa dell’addome, in particolare in corrispondenza di una delle ovaie, dove cresce il follicolo che porta a maturazione l’ovocita (o ovulo). Il muco cervicale durante l’ovulazione diventa trasparente ed elastico.

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La temperatura basale

Un altro sistema molto utilizzato per il calcolo dei giorni fertili, anche se piuttosto impegnativo, è la misurazione quotidiana della temperatura basale.

Si ottiene introducendo ogni giorno un termometro in vagina: quando si nota un innalzamento dei valori, è il segno che si sta avvicinando il periodo ovulatorio.

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Può però essere necessario tenere una sorta di “diario” di queste temperature per qualche mese, per capire qual è il momento che coincide con l’ovulazione.

Calcolatori tascabili 

Al giorno d’oggi, per fare il calcolo dei giorni fertili, esistono particolari kit. Essi non sono altro che dei mini-computer, all’interno del quale si deve inserire, in un apposito “vano”, uno stick imbevuto di urina della donna.

Il computer rileva lo stato ormonale e riferisce quindi quali sono i giorni fertili, i giorni infertili e i giorni dubbi, mediante un indicatore visivo, per esempio un colore.

È bene fare attenzione, perché alcuni di questi dispositivi nascono come contraccettivi naturali: i giorni “rossi” sono quelli fertili, in cui non si devono avere rapporti se non si desidera una gravidanza.

I giorni “verdi” indicano quelli infertili. Se, quindi, vengono utilizzati con l’obiettivo opposto, cioè quello di rimanere incinte, i rapporti sessuali andranno concentrati proprio nei giorni a rischio.

Monitoraggio ecografico

Se la donna ha difficoltà a capire i segnali del proprio corpo e non riesce a individuare da sola quando avviene l’ovulazione, può decidere di affidarsi al ginecologo, eseguendo il cosiddetto “monitoraggio ecografico”.

Tramite ripetute ecografie transvaginali eseguite tutti i giorni o a giorni alterni il ginecologo può osservare la grandezza del follicolo dominante (quello, cioè, da cui avverrà l’ovulazione, ovvero il rilascio dell’ovocita da fecondare) e avvertire la donna quando l’ovulazione è vicina.

Una volta raggiunte le dimensioni di circa 20 mm, infatti, l’ovulo di solito è pronto a rilasciare l’ovocita e il medico consiglierà alla donna di avere rapporti mirati il giorno stesso e il giorno seguente (o a giorni alterni).

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