E se i bambini quest'anno non son stati proprio degli angioletti al 100% un po' di carbone nella calzetta lo meritano no? Anche perchè il carbone di oggi non è che sia poi così malvagio, è un carbone buono e zuccherino, mica come quello dei tempi andati quando la befana portava del vero e proprio carbone ai bambini disobbedienti, tempi forse un po' troppo moralisti e rigidi, nessuno se la sentirebbe di dar del carbone ai propri figli oggi, però ci piace raccontar loro questa cosa, che alla fine risulta davvero educativa solo se raccontata e non fatta, dato che fa riflettere loro sulla fortuna che hanno avuto a nascere in questi tempi.
In realtà però, forse non tutti sanno, ma il carbone non ha sempre avuto una valenza negativa nella tradizione della "Befana", questo valore punitivo fu introdotto solo dalla chiesa cattolica del medioevo, come sapete infatti, la tradizione della Befana  non è di origini cristiane, sebbene poi sia stata associata all'Epifania, che però consisterebbe nel dono portato a Gesù dai Re Magi ( solo in Spagna l'epifania si festeggia in maniera pienamente coerente con festività cristiana, infatti i bambini  Spagnoli ricevono i regali da "Los Reyes magos" e non dalla Befana ) , in USA e in moltissimi altri paesi invece non si festeggia proprio.
La Befana invece è un personaggio tutto Italiano derivante da tradizioni pagane delle popolazioni dell'italia centro-meridionale, risalenti ad epoca Romana e pre-romana, nelle quali si festeggiava l'arrivo dell'anno nuovo, 12 giorni dopo l'equinozio d'inverno, e la figura della vecchietta volante simboleggiava una divinitià femminile che propiziava la fertilità dei campi per il nuovo anno, ma anche l'anno vecchio che se ne va (per questo era raffigurata come un anziana). Il carbone o anche la cenere, inizialmente veniva inserito nelle calze o nelle scarpe insieme ai dolci, in ricordo, appunto, del rinnovamento stagionale, simboleggiando un falò con il quale si sarebbe bruciato tutto l'inutile legato all'anno vecchio per far spazio al nuovo (tradizione rimasta in qualche modo anch'essa sino ad oggi, trasformandosi nello buttar via le cose che non servono più a capodanno). Solo con l'avvento della chiesa nel medioevo invece si iniziò ad usare il carbone per "punire" i bambini cattivi.Quindi con il ritorno ad una valenza positiva del carbone, con il carbone di zucchero in voga solo negli ultimi decenni, in realtà si ritorna al concetto originale legato alla sua tradizione, un concetto positivo e festoso, il carbone come simbolo rinnovamento gioioso e non come una punizione!P.S: C'è anche una leggenda tutta Cristiana sull'origine della figura della Befana, che la riallaccia alla figura dei Re Magi, ma quella ve la racconteremo a tempo debito in un prossimo articolo, quando la magia dell'Epifania si avvicinerà, per adesso prepariamoci e mettiamo le calze sul camino in attesa che qualcuno le riempia ;)
E allora nell'attesa del nuovo anno e dell'Epifania godiamoci questa videoricetta, come al solito molto ben fatta, realizzata nel 2011 dalla "fatina" delle ricette del web Italiano: Sonia Peronaci (© Giallozafferano) che ci spiega come fare il carbone di zucchero fatto in casa. E lo fa in una versione creativa e moderna, realizzandolo in vari colori! Se vi piace il video non dimenticatevi di iscrivervi al canale di GialloZafferano su Youtube e consultare la ricetta completa al seguente link:
> Ricetta completa del carbone dolce della befana Su giallozafferano.it